... Così cantava Max Gazzè. L'imprevisto è parte della vita. Forse ne costituisce l'aspetto più stimolante, anche quando stravolge negativamente la nostra quotidianità. L'imprevisto genera crisi, ripiegamento, riflessione e sommovimento di idee, che escono dall'incubazione, dalla stasi, e si traducono in variabili e movimento. Perciò va riconosciuto subito e assecondato: l'imprevisto ci spinge alla ricerca. Come questo blog, anche se il fine non è chiaro neppure a me...
sabato, settembre 24, 2022
Autunno
Immergersi di nuovo in un tripudio di colori, odori e suoni dal calore avviluppante; guardare l'orizzonte mentre il sole si corica mollemente nel mare blu scuro, lasciare che il vento freddo ti accompagni lungo il cammino, duro ma non ostile.
Da qualche anno per me l'autunno è ufficialmente la stagione dei nuovi inizi, della rinascita. Poco importa che nel giro di poche settimane il seme muoia soffocato dal terreno: sarà quella stessa terra a consentirgli infatti di rinascere, mentre noi aspettiamo.
E viviamo.
sabato, settembre 03, 2022
Un nuovo inizio.
Primo settembre 2022, un nuovo inizio.
Pensavo che l'entusiasmo avrebbe dissipato ogni mia resistenza, che l'impatto con la nuova realtà scolastica sarebbe stato da subito emozionante, e invece ammetto che il suo palesarsi è stato abbastanza anonimo, quasi deludente. Una presa di servizio è un atto burocratico, decisamente poco umano ed empatico, ed è stata rapida ed indolore; questo potrebbe essere un vantaggio, ma in realtà non è ciò che credo, perché mi aspettavo un momento decisamente più duraturo, quasi solenne, in cui la curiosità per le persone avrebbe giocato un ruolo importante.
In realtà credo di aver soltanto procrastinato questo istante, ma non posso non pensare a quanto fossi eccitato lo scorso primo settembre e quanto mi sentissi davvero nuovo, pronto a compiere il salto. Credo che a questa miscela, al momento, manchi un unico ingrediente fondamentale, vale a dire la classe, quell'insieme di piccole identità in formazione, di vite eccezionali, che riempiono il senso del nostro essere insegnanti ed esseri umani.
Perciò affronto con una relativa serenità anche l'impatto di alcune defezioni importanti tra i colleghi: dovrò fare a meno di presenze importanti nella mia quotidianità lavorativa e non, ma il mio cuore e la mia professionalità sono più solidi proprio grazie a chi non sarà più fisicamente presente in aula. Compresi, ovviamente, i miei ragazzi, il cui percorso triennale è stato uno dei momenti più incisivi e sentimentalmente potenti della mia vita finora.
martedì, agosto 30, 2022
Correnti e ricorrenti
Anche quando non si ha apparentemente nulla da dire, il fiume dei pensieri e delle parole che sfocia nell'oceano della nostra coscienza scorre impetuoso verso la foce, travolgendo ogni ostacolo e creando mulinelli di torbida agitazione cromatico - emotiva.
Fuori il mare, placido, e gli scogli leggermente accarezzati dal vento, mentre gli occhi separano questi due mondi così distanti ma complementari.
Agosto scorre e settembre lo accoglie, poco lontano, sonnecchiando screziato di rosso sotto un sole quasi immemore di se stesso.
lunedì, agosto 15, 2022
Ferie Augusti 2022
giovedì, agosto 04, 2022
Verde acqua
Camminare nel bosco in pieno agosto è a dir poco refrigerante e catartico, ma ammirare nel contempo un'opera di ingegneria idraulica del nostro recente passato è al contempo affascinante. Mi stupisco sempre nel pensare quanto l'uomo sia riuscito a dare il meglio di sé nel corso dei secoli per migliorare le proprie condizioni di vita, mentre al contempo dedicava immani sforzi a distruggere altri popoli con strumenti di morte.
Sentire l'acqua che scorre sotto i propri piedi mentre enormi e verdi fronde sovrastano il tuo piccolo essere nel mondo ha qualcosa di affascinante e fluidamente angoscioso.
martedì, agosto 02, 2022
Celtica
Ah, tornar potessi in Irlanda!
Mancano i verdi e fragranti silenzi, le serate interminabili prima che il sole decidesse di coricarsi, la storia altra e fiera che respiri in ogni gesto e singola pietra parlante.
We'll be back.
giovedì, luglio 28, 2022
Fresca ardenza.
A volte, per un cambio di prospettiva, basta un affaccio a nord - ovest. Non è così immediato, ma di certo offre una visuale nitida e rincuorante, il che è essenziale per poter proseguire il viaggio.
Mi affaccio, ogni tanto, e assaggio la mia porzione di infiniti spazi e profondissima quiete.
Ad maiora.
mercoledì, luglio 20, 2022
Dieci e non sentirli
Dieci anni fa, finalmente, mi laureavo.
Ricordo quella giornata come una delle più calde della mia vita: già alle otto e trenta del mattino l'aria era irrespirabille, in quell'angusta aula dal soffitto basso in quel di San Lorenzo. Eppure mai come in quel momento ho respirato a pieni polmoni il cambiamento. Auspicato, rincorso, afferrato, interiorizzato e consapevolizzato, portato alle sue estreme conseguenze per ripartire di slancio, non senza dolore e dubbi, ma consapevole dell'unicità del mio percorso. Consapevole di non aver portato avanti altro che i miei sogni e le mie aspettative, non quelle di altri, e felice per l'amore e il sostegno di quei pochi da sempre al mio fianco.
Da allora sono già trascorsi dieci anni, e molte cose sono ulteriormente cambiate; nonostante tutto, i momenti di gioia intensa hanno decisamente surclassato quelli di sconforto. Oggi guardo al momento del mio diploma di laurea con gratitudine verso quel me stesso un po' più giovane, e al contempo scruto con speranza dinamica l'orizzonte degli eventi, verso il quale mi protendo con coraggio e anche un pizzico di sfida.
Ad maiora, semper!
giovedì, luglio 14, 2022
Il confine.
Ammetto che il concetto di confine mi ha sempre appassionato, per via di questa sua ineffabile duplice valenza di luogo - nonluogo in cui si toccano e si contaminano mondi diversi, e al contempo di punto d'osservazione di ciò che è al di fuori, di ciò che ci atterisce e affascina lasciandoci senza fiato.
Il Vallo di Adriano è uno di quei punti privilegiati, dove puoi assaporare un silenzio e udire suoni ed emozioni di tanto tempo fa.
mercoledì, luglio 13, 2022
Insieme.
Mi hai lasciato silenzi profondi, ma soprattutto presenza assidua e confortevole. Oggi è come ieri e domani sarà ancora un'attesa, colma però della consapevolezza che sei oltre il tempo e le contingenze, che sei nell'immensamente grande e nello sconfinatamente piccolo.
martedì, luglio 12, 2022
Patavium
Porte che si spalancano su realtà cisalpine per viaggi lampo. Respirare volti e suoni nuovi, anche se per poco, mi ricorda che siamo cittadini del mondo. Di qualsiasi mondo.
domenica, luglio 10, 2022
Domenica. Respiri.
Angoli nascosti e cromatismi insperati si affacciano tra le fronde rigogliose, animate da fugaci ma intensi alito di vento marittimo.
Una panchina letteraria mi attende. Qui ascolto ciò che è fuori e ciò che ho dentro, mescolando serenità a turbamento, cercando equilibrio in un angolo di verde così stranamente familiare.
venerdì, luglio 08, 2022
Di concerti annullati.
Un concerto degli Iron Maiden può non iniziare mai, mentre una bufera travolge transenne, palco e spettatori infuriati che non possono far altro che imprecare contro il dio del Rock e inzupparsi completamente di pioggia. Per fortuna che Vincenzo, mio grande amico e fedele compagno di eventi metallari, aveva un lenzuolo a fiori. Così, novello Quelo, profeta postmoderno de noantri, torno a cantare e a sperare dell'Epifania dei nostri beniamini.
giovedì, luglio 07, 2022
Il ruolo
Una comunicazione ufficiale, nel burocratese a cui tutti fatichiamo a rassegnarci, conferma la mia assunzione definitiva come insegnante: ho ottenuto il fatidico ruolo, docente in aeterno.
Il ruolo: non è poi quello che tutti recitiamo nella vita? Spesso distrattamente, confusamente, tristemente e mollemente adagiati sul baratro.
Questo ruolo da protagonista, invece, mi consente di guadagnare il proscenio; è una condizione esistenziale, badate bene. Credo di essere stato sempre proteso verso l'insegnamento e la trasmissione del sapere, verso l'ascolto dei più giovani, dei più indifesi e dei cuori sensibili. Quindi, a ben vedere, sembra quasi che questa nuova condizione sancita per decreto non sia affatto una sorpresa.
E invece no: è una sorpresa e una gioia al contempo, perché dietro ad essa c'è un percorso tortuoso, sofferto e pienamente personale e intimo; come il primo attore che si prepara per settimane e mesi, così io ho lavorto alacremente e teatralmente, proiettato in assoluto verso quel ruolo così agognato.
Ed ora gioisco per gli applausi a scena aperta, mentre il faro ancora mi acceca.
martedì, luglio 05, 2022
Un nuovo inizio, un mare infinito.
Poche cose rivaleggiano con un tramonto sul Mediterraneo. Le luci del cielo sfumano e si mescolano in un tripudio di mistica sofferenza di rosso che si tuffa dolcemente nel nero che monta dai flutti. Piccole luci si accendono qua e là, su una terrazza a ridosso del piccolo molo di Antignano, dove per la prima volta da molti anni riesco a soffermarmi e ad ammirare un miracolo della natura senza sentire l'esigenza di alzarmi e scappare via. La nave e la sua tempesta ci sono ancora, ma sono racchiuse nella bottiglia, custodite in un luogo sicuro dell'anima.
La mia anima. E' sempre la stessa: turbolenta, nostalgica, ansiosa, ma al contempo desiderosa di scorgere i nuovi lidi che ad essa e a me si prospettano. In questo lungo percorso, nel mare sterminato della mia esistenza, sono finalmente approdato all'insegnamento: credo di aver cercato questa identità per anni senza conoscerne però la fisionomia. Riuscivo a sentirla, a seguire il suo richiamo, ma troppe erano le sirene che mi distoglievano e facevano esplodere la mia mente e il mio cuore.
Troppo poche le occasioni cercate ed amate per scrivere, affidare all'inchiostro e alle parole il compito di rappresentare e sostenere i miei sentimenti.
Troppa frenesia all'insegna del fare a tutti i costi, abbandonando i sogni e l'entusiasmo.
Ora riesco a vedere bene oltre l'orizzonte infinito. Le luci che si accendono qua e là su ragnatele delicate di cavi elettrici mi indicano l'approssimarsi delle stella polare.
Il mare è infinitamente grande e stupendamente luminoso in questo suo fugace ma intenso gioco di colori contrastanti.
Resto qui, ma già veleggio.
sabato, luglio 24, 2021
Respirare, ancora.
Esiste una continuità tra il tempo e lo spazio? E' possibile azzerare distanze apparentemente insanabili attraverso l'emozione immediata e quasi paralizzante che un luogo suscita in ogni poro della tua pelle, in ogni cellula e fibra del tuo essere, attraverso i suoi odori in primo luogo e poi con le immagini che puoi vedere, toccare, e di nuovo continuare a respirare?
Esistono luoghi e tempi dell'anima, che appartengono e apparterranno soltanto a te in ciascuno dei multiversi esistenti, esistiti, razionalmente e irrazionalomente sostenibili?
Quale forza ci trascina e ci sospinge per valli antiche eppure sempre nuove alla scoperta di uno sguardo lanciato lontano a ricercare memorie di uomini, di vita e d'esistenza? Quale sentimento ci spinge a rimanere senza fiato e a non volerne, per continuare a respirare senza sosta il senso dell'eterno ritorno nel nostro ritaglio di spaziotempo?
Non ho risposte razionali, soltanto il desiderio di una costante e ineluttabile ricerca del "nòstos" e di quella sublime e profonda "alghìa".
Bentornati e bentrovati, viaggiatori dell'imprevisto.
venerdì, luglio 12, 2019
Sereno variabile
Eccomi qua. Appena sceso dalla macchina del tempo, tornato (o meglio: arrivato) al futuro. Ad un futuro che non avrei mai immaginato tredici anni fa, e che invece è presente. Ripercorro a ritroso, attraverso le tappe editoriali di questo blog, anni di euforia, disperazione, creatività, amicizie intense, amori improbabili e fugaci. Ripercorro ciò che ero e comprendo meglio ciò che sono, consapevole che questo percorso tortuoso mi ha portato a vivere questo momento, ad essere l'uomo che sono, ad avere finalmente un obiettivo e a sentirmi completo; tutto questo nonostante la nebbia e i periodici temporali che funestano il mio presente. Non so se sia un caso l'aver riaperto questo spazio nel giorno di una ricorrenza molto particolare e dolorosa per me; certo è che non mi sottraggo a questa occasione, anzi. Le parole scorrono e si rincorrono, le nubi si disperdono.
Qualche piccolo addensamento, ma so dove trovare il sole.
martedì, giugno 24, 2014
Prospettiva Newsky.
Il suo sguardo passava con regolarità dall'orizzonte ai suoi piedi. Era consapevole che, in quanto a spettacolo, si trattava di una lotta impari: possibile che quell'alba sul Tirreno fosse così stonata da fargli preferire la vista dei suoi lacci sdruciti e smisuratamente lunghi, più simili a morti e sudici lombrichi che a stringhe? Non sapeva darsi una risposta, pertanto si limitò a dare un'esariente boccata alla sua Chesterfield, la cui brace guizzò di un rosso vivido nel chiaroscuro della Terrazza. Solo per un attimo, giusto il tempo di quell'ultimo assaggio aspro di tabacco prima di sfilarsi le scarpe.
Scoprì che camminare sulla balaustra a piedi nudi mentre gli occhi dorminvano al di sotto delle palpebre inaridite dal sale era un tonico. Poteva vedere finalmente il sole, dopo tanto attendere.
domenica, giugno 22, 2014
Arièccoci.
Nessuno ammetterà mai di essersi volutamente rinchiuso nella "fortezza facebook" perché non sa più che cosa dire (posto che abbia mai avuto veramente qualcosa da dire), o forse perché ha troppa paura di rivelare sé stesso e non incorrere più nel plauso degli altri. Il problema però non sono questi individui, il problema sono quelli come me che hanno lasciato una strada intimistica perché ritenuta ormai inadeguata, o più semplicemente perché la dimensione personale era divenuta troppo dolorosa.
Basta proclami, questo spazio è mio e tornerò ad usarlo come la migliore delle stanze del mio appartamento (che in realtà sono due: il gabinetto e il salotto. Chi vincerà?)
martedì, luglio 16, 2013
Mi ricordo. Mi ricordo del domani e cerco di prevedere il passato, cavalcando l'onda anomala del presente che tutto sconquassa. Il passato è uno stato mentale, provoca sensazioni, emozioni reali, come può pertanto non esistere? E' la nostra personale vasca per i pesci, acqua limpida con piccole zone di guazza e mota intorno ai pesci più grandi, che tuttavia non fanno paura, al massimo ci fanno ammutolire con la loro presenza. Ma continuano a muoversi sullo sfondo, lenti, immutabili. O forse no. Forse è necessario cambiare il vetro affinché le immagini siano meno distorte, ma tutto sommato regna equilibrio tra i mondi dell' io interiore. Qualche volta arriva una piccola tempesta, che tutto stravolge, ma ogni singolo elemento ritrova immancabilmente il suo ruolo e il bilanciamento con tutto il resto.
Tutto sommato, è stata una bella giornata (bancomat a parte, ma vi spiegherò in seguito).
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