venerdì, novembre 30, 2007

Ex- pressione.


" Si si, ho capito..", disse Troisi con un sorriso beato dipinto sul volto di bambino troppo cresciuto, e Benigni non poté far altro che voltarsi verso Vitellozzo e ridere a crepapelle. Già, perché il buon Massimo avrebbe dovuto esprimersi soltanto attraverso una complice occhiata indirizzata alla sua bella, e invece, causa una involontaria distorsione del consiglio da parte del Toscanaccio, questo scambio di amorosi sguardi si tramuta in una gaffe oltremodo buffa... Le parole sono importanti, dunque? Senz' altro, ma quante cose si possono esprimere senza di esse? Uno sguardo può bastare per comunicare tutta la profondità di un sentimento, una carezza il magnetismo che la accompagna possono stabilire attenzioni e relazioni decisamente profonde. Un pugno in un occhio o un urlo rabbioso che scaturisca dal diaframma ci fanno svuotare dalla rabbia come palloncini a cui venga aperta la valvola. Se poi a tutto questo insieme di media corporei uniamo le parole vere, quelle che nascono da un punto profondo e puro del nostro sentire e non passano attraverso un filtro intellettuale, possiamo esprimere di noi stessi molto più di quanto crederemmo possibile.

Se poi fumiamo anche una bella sigaretta, non avrà nulla da invidiare a quella che segue una fantastica notte d' amore.

giovedì, novembre 29, 2007

Someday



" How the hell'd we wind up like this
And why weren't we able
To see the signs that we missed
And try to turn the tables
I wish you'd unclench your fists
And unpack your suitcase
Lately there's been too much of this
But don't think it's too late
Nothing's wrong Just as long as you know that someday I will

Someday, somehow
I'm gonna make it alright But not right now
I know you're wondering when
You're the only one who knows that
Someday somehow
I'm gonna make it alright But not right now
I know you're wondering when

Well I'd hope that since we're here anyway
That we could end up saying
Things we've always needed to say
So we could end up staying
Now the story's played out like this
Just like a paperback novel
Let's rewrite an ending that fits
Instead of a Hollywood horror

Nothing's wrong Just as long as you know that someday I will
Someday, somehow
I'm gonna make it alright But not right now
I know you're wondering when
You're the only one who knows that
Someday somehow I'm gonna make it alright
But not right now I know you're wondering when
You're the only one who knows that
I know you're wondering when
You're the only one who knows that
I know you're wondering when.. "

Nickelback, Someday

venerdì, novembre 23, 2007

Parole in libera demenza


Dio è come Clark Kent. quando c' è bisogno di lui, non si trova mai. Per fortuna che c' è superman..

Come figlio di dio sarebbe perfetto.E poi ha i colori rosso blu: un pò comunista, un pò forzista.

Oggi è venerdì: ricordarsi di staccare Gesù dalla croce, che la domenica incombe.

Sabato gnocchi, domenica... Che si mangia di domenica?

Buona PPetito a tutti!

lunedì, novembre 19, 2007

AAA


Aspirante segretario di Stato pontificio cerca uomini validi, braccia forti, esperienze opus dei IOR e affini, più carico di fucili mitragliatori ar 70- 90 e buoni del tesoro per instaurare un nuovo Stato pontificio e restaurare la cinta delle mura aureliane. Cerco inoltre papa modello mastai ferretti in buono stato e milite esente per sfilate in bianco su piazza s. pietro. Astenersi perditempo, lefevriani e anglicani col porto di due.

lunedì, novembre 05, 2007

Cose che cambiano


Il mio amico Vincenzo ha smesso di fumare. E' una notizia che ancor mi scuote. Non posso abituarmi all' idea di vederlo senza il suo inseparabile pacchetto di Chesterfield nella tasca dei pantaloni, non riesco a dissociarlo dall' idea della nicotina, come fossero un' equazione perfetta. Oddio, quasi perfetta: conosco altre due persone che sono arrivate a livelli inverosimili di identificazione con le loro estensioni tabaccose ,quasi poetici. Ma Vincenzo è Vincenzo: una presenza fondamentale nella mia vita, un amico vero. E' per questo che voglio dirli, allora: mannaggia a te, m' hai iniziato al vizio del fumo più d' una decade fa ed ora mi abbandoni? Ammazza aho, che ngrato!

Nella raffigurazione de sopra: Vincenzo e la sua cagnolina, ormai canuta( che bel gioco di parole), Nina.

sabato, novembre 03, 2007

Qualcosa arriverà..

Per capire l' ultima battuta è necessario aver visto il film.. Ma è comunque un momento di poesia.