martedì, giugno 24, 2014

Prospettiva Newsky.

Il suo sguardo passava con regolarità dall'orizzonte ai suoi piedi. Era consapevole che, in quanto a spettacolo, si trattava di una lotta impari: possibile che quell'alba sul Tirreno fosse così stonata da fargli preferire la vista dei suoi lacci sdruciti e smisuratamente lunghi, più simili a morti e sudici lombrichi che a stringhe? Non sapeva darsi una risposta, pertanto si limitò a dare un'esariente boccata alla sua Chesterfield, la cui brace guizzò di un rosso vivido nel chiaroscuro della Terrazza. Solo per un attimo, giusto il tempo di quell'ultimo assaggio aspro di tabacco prima di sfilarsi le scarpe. Scoprì che camminare sulla balaustra a piedi nudi mentre gli occhi dorminvano al di sotto delle palpebre inaridite dal sale era un tonico. Poteva vedere finalmente il sole, dopo tanto attendere.

domenica, giugno 22, 2014

Arièccoci.

Nessuno ammetterà mai di essersi volutamente rinchiuso nella "fortezza facebook" perché non sa più che cosa dire (posto che abbia mai avuto veramente qualcosa da dire), o forse perché ha troppa paura di rivelare sé stesso e non incorrere più nel plauso degli altri. Il problema però non sono questi individui, il problema sono quelli come me che hanno lasciato una strada intimistica perché ritenuta ormai inadeguata, o più semplicemente perché la dimensione personale era divenuta troppo dolorosa. Basta proclami, questo spazio è mio e tornerò ad usarlo come la migliore delle stanze del mio appartamento (che in realtà sono due: il gabinetto e il salotto. Chi vincerà?)

martedì, luglio 16, 2013

Mi ricordo. Mi ricordo del domani e cerco di prevedere il passato, cavalcando l'onda anomala del presente che tutto sconquassa. Il passato è uno stato mentale, provoca sensazioni, emozioni reali, come può pertanto non esistere? E' la nostra personale vasca per i pesci, acqua limpida con piccole zone di guazza e mota intorno ai pesci più grandi, che tuttavia non fanno paura, al massimo ci fanno ammutolire con la loro presenza. Ma continuano a muoversi sullo sfondo, lenti, immutabili. O forse no. Forse è necessario cambiare il vetro affinché le immagini siano meno distorte, ma tutto sommato regna equilibrio tra i mondi dell' io interiore. Qualche volta arriva una piccola tempesta, che tutto stravolge, ma ogni singolo elemento ritrova immancabilmente il suo ruolo e il bilanciamento con tutto il resto. Tutto sommato, è stata una bella giornata (bancomat a parte, ma vi spiegherò in seguito).
Questo blog è un tesoro. Un minutissimo e dettagliatissimo messaggio in bottiglia che ora vaga nell'immensità oceanica dei grandi silenzi e degli strepiti assordanti. In attesa che qualcuno si metta, pazientemente, a pescare.

mercoledì, maggio 22, 2013

Servaggio!

Urla, strepita, si agita, agita forsennatamente le braccia e sbava come un cane. Adora la sua platea che annuisce a tempo di rock e rilancia la posta con eco di approvazione che rimbalza qua e la come la pallina impazzita di un flipper. Al momento di andare in buca, il Servaggio china però la testa, anzi no. Chiude semplicemente la bocca e aspetta, cercando di capire se qualcun'altro si farà latore della protesta. Il meccanismo del qualcun altro è contagioso come una piaga, anzi no, come la gioia, gioia di sentirsi liberi dopo la messa in scena, felici di non aver abortito nulla anzi, compiaciuti per l'eiaculatio precox di rabbia e sentimentalismo sindacale. Ottima scena, ne facciamo un'altra per sicurezza oppure ce ne andiamo tutti a fanculo?

giovedì, gennaio 10, 2013

2013 o l'anno che c' era già.

Ha importanza ontologica il sapersi presenti e attivi nel 2013 piuttosto che nel 1959 o nel 2378? Che cosa è cambiato, ad esempio, negli ultimi quattro anni? Guerre nel mondo, le solite cose; i rovesci dell'economia, roba già vista; ammucchiate politiche senza senso e dichiarazioni pubbliche totalmente lesive dell'intelligenza di chi ascolta- tutto trito e ritrito. Ve lo dirò io cosa cambia. Cambiano i rapporti umani, soprattutto in funzione dell'assenza di qualcuno che ci ha fatto lo scherzo di non tornare più. Cambiano le prospettive personali, gli obiettivi, le capacità razionali in relazione al trascorrere del tempo e al nostro sentirci più o meno integrati con un mondo che non aspetta. Cambia il nostro concetto di felicità, cambia il nostro fisico e la nostra capacità di sopportazione. Tutto cambia, perennemente e incomprensibilmente. Tuttavia ci illudiamo che le cose possano durare più a lungo delle apparenze, e lottiamo per resistere appollaiti sul nostro ramo che è ogni giorno di più sul punto di spezzarsi. Nel frattempo gli uccelli continuano a migrare senza farsi domande, le montagne si lasciano modificare serafiche dagli agenti atmosferici, il mare si infrange senza sosta sugli scogli. Il caffè finisce, e siamo ancora un pò incazzati.

martedì, ottobre 09, 2012

Banalità e ponderazione.

La perfezione del creato e la bellezza di ciò che ci cironda non sarebbe così palese senza la nostra capacità di uomini di stupirci e di espandere i nostri sensi al di là dei limiti angusti del nostro corpo. Eppure sono proprio i nostri limiti che prendono il sopravvento e distruggono questa concreta alchimia. Perché? So che è un pensiero banale, ma è un pò di tempo che mi frulla in testa.

venerdì, settembre 14, 2012

Ad meliores

Nun se semo inventati un cazzo, ma stamo a portà avanti qualcosa de grande. Fluido e naturale flusso di significanti confluiti in un periodo denso di significato all'interno dell'abitacolo di un automobile che transitava in direzione viale Marconi, mi sembra fosse una sera di inizio autunno. Sembra un secolo fa, sono passati sicuramente più di sei anni. Non voglio tirare le somme, ma tutto sommato ci credo ancora. Nonostante la nebbia e le tempeste; anche se a volte ho pensato fosse meglio essersi inventati qualcosa e magari portare avanti una creatura di piccole dimensioni. Tutto sommato, siamo ancora capaci di ridere e di sorridere di un mondo capovolto, e di proporre qualche soluzione che non ci renda schiavi del conformismo e di un'afasia emozionale sempre più dominante. Grazie sempre e comunque a quel grande gruppo di sognatori.