domenica, luglio 30, 2006

La bambina di Pompei

Poichè l'angoscia di ciascuno è la nostra
Ancora riviviamo la tua, fanciulla scarna
Che ti sei stretta convulsamente a tua madre
Quasi volessi ripenetrare in lei
Quando al meriggio il cielo s'è fatto nero.
Invano, poichè l'aria volta in veleno
E' filtrata a cercarti per le finestre serrate
Della tua casa tranquilla dalle robuste pareti
Lieta già del tuo canto e del tuo timido riso.
Sono passati i secoli, la cenere si è pietrificata
A incarcerare per sempre codeste membra gentili.
Così tu rimani tra noi, contorto calco di gesso,
Agonia senza fine, terribile testimonianza
Di quanto importi agli dèi l'orgoglioso nostro seme.
Ma nulla rimane fra noi della tua lontana sorella,
Della fanciulla d'Olanda murata fra quattro mura
Che pure scrisse la sua giovinezza senza domani:
La sua cenere muta è ancora dispersa dal vento,
La sua breve vita rinchiusa in una quaderno sgualcito.
Nulla rimane della scolara di Hiroshima,
Ombra sconfitta nel muro della luce di mille soli,
Vittima sacrificata sull'altare della paura.
Potenti della terra padroni di nuovi veleni,
Tristi custodi segreti del tuono definitivo,
Ci bastano d'assai le afflizioni donoate dal cielo.
Prima di premere il dito, fermatevi e considerate.

(Primo Levi, 20 novembre 1978)

Il monito di un grande uomo, che aveva provato
la follia umana sulla sua pelle.
Mi è tornato alla mente oggi, sfogliando i giornali.


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sabato, luglio 29, 2006

L'orizzonte di Jack

Il temporale arrivò rantolando da dietro le colline. Un rifugio provvisorio, un orizzonte di mare bronzato. Schiaffi di vento sabbioso consumavano la sigaretta inutilmente protetta dalla mano bagnata. Passanti si rincorrevano inseguiti dal rutto dei tuoni, un cane abbaiava in Si7. Sorridevo pensando alla battuta di un film.
Jack D'Arimatea uscì dal bar trascinando sul selciato i suoi sandali nuovi. Guardava il mondo attraverso le lenti scure dei Ray Ban. Jack era un giusto, o almeno credeva di esserlo. Musicante di versi e soffiatore di armoniche, discendente diretto dell'uomo di Vitruvio, sentenziava tra il silenzio dei presenti ricevendo consensi o un lapidario vaffanculo. Roger "Il drago" lo definì un "Sognatore professionista proiettato verso il futuro". Si fermò sotto la pioggia, le mani nelle tasche della giacca. Alzò la testa e tossì. "Torno a casa, Scalia. Buona fortuna e non smettere di sognare"

Sparigi n° 0.1


(Quanto ci piace il paradosso)

Silvestri cantava Strade di Francia, ma Higuerra non si lasciò convincere. "Parigi a me non va bene". Vinsero gli Inti Illimani, toccavano corde profonde.
Il cantautore era l'intervallo, la pubblicità: rumoroso, vuoto, simpatico. Le voci di quei giganti canuti s'innalzavano dalla terra assolata del Cile sino ai picchi andini ammantati di neve. E' un altro spazio, più che un altro tempo.

Higuerra, ignaro della propria consapevolezza, portava a spasso una birra. La mano di tale Giacomo DF lo scova tra la folla e i due si scambiamo un rapido saluto inatteso, commosso. Poche ore prima Higuerra s'era sorpreso a pensare che più di tutto, della sua storia recente, gli mancava lui. A Higuerra piaceva il paradosso.

La topografia di Sparigi andava delineandosi meglio ogni giorno. Persino Tillmann l'aveva chiamato, per un comestaicomenonstai, a ribadire telefonicamente l'inesorabile distanza audio-video; un altro tempo, più che un altro spazio.

"Avrei incontrato la maga?", recita la prima riga di un libro di Cortazar dal titolo Il gioco del mondo.

Sì, perché pure Rodriguez chiedeva di essere un ricordo. A Rodriguez piaceva il paradosso.

Freddy Nasone disse una volta: "Higuerra era un nome da battaglia, di quelle che si perdono nella partenza". O qualcosa di molto simile.

Non che Higuerra fosse d'accordo. Ma di sicuro c'erano tutti i migliori presupposti per scrivere una canzone nuova.

giovedì, luglio 27, 2006

alterne percezioni del teatro della vita


E' proprio vero che il miglioramento della propria condizione esistenziale dipenda unicamente da un atto di volontà? Volere è potere? Come collocare in tutto ciò l' intervento dell ' ananke, il destino individuale, quanto di più imperscrutabile e inevitabile ci sia al mondo? Soprattutto, come si combinano questi due fattori? Come ketchup fresco spruzzato su un hamburger fumante oppure come due cucchiaini di sale nel caffè? E l' amore come si inserisce in tutto questo? E' lui che ci usa oppure siamo noi ad indirizzare con successo il flusso dei nostri sentimenti? Chiacchiere da ubriachi nelle vecchie, buone,malinconiche osterie di una roma andata per sempre tra i flussi violenti di una Storia bulimica..

Nanni spopola anche in belgio..



Locandina de " il caimano" ripresa alla stazione di Gand. Il cinema italiano gode di un notevole successo in Belgio, soprattutto autori come fellini, scola, Pasolini e moretti sembrano essere molto gettonati.. Non potevo che prenderne felicemente atto.
Eupsychete!

mercoledì, luglio 26, 2006


" Valda,
l' immanenza
e la ricerca obliqua dell' origine del mondo"

Un opera di Le Cannù.

Chi ha visto Le Cannu?



...ma dov'era finito Le Cannu?
Qualcuno diceva che si fosse perso nei canali di bruges (detta in fiammingo brugge), diventando poi un'attrazione turistica particolarmente gradita ai giapponesi, una sorta di pesce-uomo frutto di una mutazione genetica causata dall'acqua dei canali della cosiddetta venezia del nord. Biglietto 2 euri, 1,5 fino a 26 anni.
C'erano altri che raccontavano vagasse per anversa (pardon, antwerp), vivendo per strada come un vagabondo e facendosi la doccia sotto l'acqua di una strana fontana simbolo della citta'. Ma dicono anche che poi, col grigiore dell'autunno, decise di migrare a sud. In qualche localita' non meglio precisata.
C'e' addirittura chi sostiene che, affascinato dalla bellezza e dall'armonia di gand (leggi: gent), sia rimasto li' terminando gli studi e diventando, in poco tempo, professore universitario in quella che e' una delle piu' antiche e rinomate universita' belgiche...finalmente qualcuno aveva riconosciuto il suo valore!
Ma CV sapeva la verita'. Le Cannu si era nascosto tra le pieghe di bruxelles. Era rimasto stranamente affascinato da questa citta' dai mille volti, capitale dell'europa, del belgio, delle fiandre e della sua stessa regione, dove tutto e' enorme e parcellizzato. Una citta' piccola ma non troppo, dove le cose funzionano piuttosto bene e niente va troppo male. In un paese di 10 milioni di persone che in realta', piu' che uno stato federale, sono 4 stati differenti in uno. Un paese dove si vive abbastanza bene, tanto che sui tram c'e' scritto da qualche parte che si suicidano mediamente 8 persone al giorno. Che poi, diciamolo, non e' il belgio, ma uno strano accrocco diviso in fiandre, vallonia, regione di bruxelles e comunita' tedesca, dove ognuno si rifiuta di parlare la lingua dell'altro e tutti vivono in pace piu o meno ignorandosi al di fuori della propria comunita'.
Insomma, il buon Le Cannu si disse: in questa citta' dove ci sono piu' stranieri che belgici, ci sara' un fottuto posto anche per me no? In realta' il nostro amico rimase perversamente affascinato dai grigi parallelepipedi che popolano il centro di bruxelles, piantati li' come dei meteoriti precipitati dal pianeta burocrazia. Ma anche dai graziosi quartieri della periferia, che, quasi in un moto spontaneo di resistenza all'invasione di funzionari, portaborse, stagisti e consulenti che come orde barbariche calano ciclicamente sulla citta' armati di valigette e completi scuri, avevano mantenuto una dimensione quasi paesana. Con i bambini a giocare a pallone nelle piazzette e le brasserie all'aperto.
Se poi si sia nascosto nei cessi del parlamento europeo o in qualche sgabuzzino della commissione, se dorma agli angoli della grand place o all'ombra dell'atomium, questo non e' dato saperlo.
Non lo sa nemmeno CV, che lo cerca da un bel pezzo, piu o meno dall'ultima volta che lo ha visto. Eppure, sa che prima o poi rincontrera' da qualche parte nella citta' la sua chioma riccioluta da italiano, pardon romano, in perenne vacanza.
Come fa a esserne cosi' sicuro? Semplice. A bruxelles non ci riesci a perderti, in nessun senso. Neanche se lo vuoi. Neanche se ci provi.

martedì, luglio 25, 2006

Retour..


Tornare a casa è sempre un momento ambiguo. Da una parte, il piacere della riscoperta dei luoghi e delle persone, dall' altra la delusione cocente( che subentra quasi subito) di ritrovare tutto immoto come lo si era lasciato. Rimane però il viaggio, da ricordare e da raccontare in mille modi diversi.
C'è il belgio con le sue distese erbose interminabili ed i suoi treni sempre in anticipo, c'è bruxelles con le sue pazzesche realtà architettoniche ed un tessuto umano sfuggente, quasi latitante.. C' è una birra ideale e diversa in ogni momento, ed una Europa che giganteggia e atterrisce in silenzio con i suoi affari economici imperscrutabili che ammiccano a mondi iperuranii preclusi ai mortali..
Ma soprattutto, c' è stata la splendida compagnia del cybervalda, assieme al quale ogni luogo diventa accessorio (ed i colori li scegliamo noi..!). In attesa di idee migliori, mi do il bentornato da solo accompagnato da un gradevole sottofondo di battiato..

Vicoli del ritorno

Rigattieri tatuati poggiavano teli pesanti sulle loro merci tarlate. La notte era matura, l'Intercity delle 02.56 tagliava il silenzio verso Sud ed io seguivo la riga bianca dell'asfalto accompagnato da un'ingiustificata sensazione di allegria. Pensavo a Sgamas e alla sua proposta di partenza, ad Higuerra ed al suo sguardo da sognatore. Pensavo al timido andare di Madame LeCannù e al fratello partito verso il Nord. Poi guardavo la mia ombra lunga, le scarpe insabbiate e sporche e mi lasciavo guidare dai vicoli e dalle luci alte dei lampioni. Una figura in bicicletta tagliò la prospettiva sbandando alcolemicamente, poi sparì in un ronzio di catena poco oliata. Un'altra sigaretta, una chimica carezza sulla gola e l'ombra sottile del fumo accanto alla mia. Suonai nella mente un canto popolare, cantai parole senza senso e frugai nelle tasche ritmando con un mazzo di chiavi. Lo sguardo verso l'alto, le stelle non vincevano la battaglia con la luce artificiale. Poco male. Se le avvessi viste, non avrei saputo nominarle.

sabato, luglio 22, 2006

Fronte Orientale


Balcone torrido su una tonnara di pensieri, sapienza marinara o dolce semplicità. Il viaggio ha lasciato il tempo di immaginare questa terra straniera. L'arrivo ha offerto il dono di stupire. Sguardi perplessi ed ombre sudate seguono l'incedere svogliato. Non sono a mio agio in questo odore di tabacco aromatizzato. Curve e silenziose, siedono anime disperate. Apologi della bestemmia e cartai professionisti aspettano che cambi il vento. In fondo, verso il mare, una Beatrice passeggia fumando. Un ricordo mi violenta schernendomi. Esito, controllo un'espressione, tento un sorriso. Capisco il tempo che è passato e posso solo arrendermi. Tato "il cuoco" si avvicina, mi porge la sua mano forte e callosa: "Hai commesso un errore, ragazzo, ma forse non hai ancora perso tutto".

venerdì, luglio 21, 2006

Continuate voi se vi va n° 0


Qualcuno era già in preda ai sussulti delle mulattiere. Higuerra stava sul piede di partenza ma gli doleva la caviglia; guardava fuori annusando un bicchiere, avrebbe rimandato il tutto di qualche miglio ancora. I vicoli erano crepe di sole nella terra grigia del mezzogiorno. Le madri te le immaginavi sugli usci, anfore greche con voci socchiuse di flauto; i figli, piccole lune pazze attorno ad un pallone che sembrava un frutto ibrido, sfuggito agli agrumeti gelosi di zi' Zeusi. Eppure c'era odore solo di creolina. Per tutti tranne Higuerra col suo bicchiere.
Scalia l'aveva visto una volta prima d'allora, e s'erano detti: Higuerra, Scalia.
E oggi andava in sposa a sua cugina.

giovedì, luglio 20, 2006

Prospettiva Tiburtina


Previo invito, lascio poche righe di omaggio a questo colorato e miscellaneo spazio. Con lo sguardo rivolto al popolo e la parola tesa a scuotere la coscienza dell'intellettuale, rimango nel mezzo, ma senza dare disturbo. Mi accompagno nel viaggio vacanziero lasciando alle spalle giorni festaioli, danze rumene ed alte percentuali di umidità. Parto sereno con aria condizionata e posto finestrino. Parto sereno perchè ho fatto il mio dovere e perchè non ho un pensiero di donna da dover ricordare.
Sarebbe bello se Roger "il drago" venisse a salutarmi. Lui, funambolo dell'endecasillabo, fachiro della parola, Trovatore e ricercato. Giustiziere filologico, offre dialoghi serrati e carichi di prospettive. Lo si incontra negli scantinati delle biblioteche, tra pergamene e autografi improbabili. Roger ed io alla stazione Tiburtina... E allora anche il tanfo dell'urina, i rutti balcanici e i tassisti inferociti diverebbero ballata, sonetto o canto provenzale. Ma non credo che verrà. Lui sa che non so salutare dal finestrino e non vuole mettermi in difficoltà. Partirò senza il suo saluto e me ne farò una ragione. In fondo, è solo un poeta...
Mi auguro buon viaggio, lo auguro ai partenti e invito alla prudenza.

Partenze


La foto che ho scelto c' entra poco o nulla con me. Ne " il sorpasso", un gassmann sbruffone e motorizzato coinvolgeva un giovane e timido studente a seguirlo in un improbabile vacanza dall' esito tragico, partendo da un 'assolata e deserta roma d' agosto, L' unica coincidenza tra il film e me , è il motivo del viaggio: domani partirò alla volta di bruxelles, per restarvi 4 giorni, ospite di un mio caro amico che, a differenza del sottoscritto, lavora. Perciò andrò a scassargli un pò la minchia. non so se sia ua vacanza meritata o meno: certo è che sento fortemente il bisogno di staccarmi per qualche giorno dalla grigia quotidianità ostiense.. Pertanto, nella certezza che il mio soggiorno oltre confine sarà ottimale e non catastrofico come per il povero jean louis trintignant, ve saluto e sòno. Spero che visiterete il blog, e che qualche membro del team sia abbastanza reattivo e poco inebetito dall' afa per postare. Ciausz!

martedì, luglio 18, 2006

Higuerra n° 0

Ringrazio pubblicamente LeCannu per avermi conferito il privilegio di postare sul Blog da lui creato. Si tratta in realtà di uno scambio di favori; mi auguro che lo spazio duplice di cui oramai io e LeCannu disponiamo non generi caos e dispersività ma piuttosto un sano e proficuo scambio di idee.
D'altra parte i rispettivi Blog testimoniano due linee di pensiero diverse e complementari: LeCannu intende parlare di tutto, io di niente.

Israele & cigarettes..

Mi hanno regalato un pacchetto di sigarette israeliane, marca: " Time". A differenza della nota canzone dei floyd, non sono così sublimi ma in mancanza di denaro, si sa, si fuma anche lo sterco.. Insomma, mentre ieri sera si conversava amabilmente sdraiati sul triclinio ammirando decadenti il tramonto sulle nostre teste, qualche membro del convivio mi ha fatto notare risentito che, coerentemente con le mie posizioni assai critiche nei confronti della politica governativa israeliana, non dovrei nemmeno fumare sigarette che vengano prodotte dai discendenti di Israele. Io non sono d'accordo.. una sigaretta è una sigaretta, poco importa chi la poduce: il risultato sono sempre due polmoni di un bel nerofumocatrame. Eppoi, non le ho mica comprate.
vorrei sapere se siete d'accordo con me oppure con i compagni della mozione contraria, che nel frattempo sono stati espulsi magicamente dal partito..
Buona giornata!

lunedì, luglio 17, 2006

Au trec Inoi, Sgamas!



Sgamas, al secolo Luca Guiducci, è finalmente diventato dottore. Questo blog intende celebrare l' evento con tutti i crismi ed invitarvi alla annessa festa gitana che si terrà presso il feudo dei casamonica nei prossimi giorni, con canti e balli tipicamente slavi. Sgamas, chi è costui? Un artista, un genio, un parrucchiere, un giocatore di ruzzola: certo, sgamas è tutto questo e molto altro, ma soprattutto è un ottimo ballerino di Autrec Inoi. Gli rinnoviamo i nostri migliori auguri per il conseguimento dell' agognato pezzo di carta e per la sua fantastica carriera di ballerino tzigano, nella certezza che un danzatore con la laurea possa fare molto per la società civile. Per cui: BLLAH, SGAMAS, AU TREC INOI!!

giovedì, luglio 13, 2006

Pioggia di fuoco sul Libano



Israele non ha più freni. Appurato che la sede degli Hezbollah autori del rapimento dei suoi militari è a Beirut, ha imposto al Libano il blocco totale via aria, terra e mare, cominciando a bombardare con impeto il sud del Paese e Beirut stessa: si contano già 52 vittime tra i civili, 12 delle quali sono bambini. L' Egitto annulla i suoi voli per il Libano, molti turisti sono stati trasferiti in siria, Israele già medita di portare l' attacco in Iran, paese amico degli Hezbollah.
Insomma, si profila uno scenario inquietante che butta altra benzina al fuoco dell'odio confessionale tra israele e i paesi islamici suoi vicini, in un contesto di esasperazione globale per il terrorismo ai massimi vertici. Qual' è il confine tra atto terroristico e legittima reazione militare? E' giusto lottare per la propria terra, ma perchè ricorrere sempre e comunque alle armi? Chiunque imbracci un fucile o lanci una bomba per far valer le proprie ragioni è comunque un sopraffattore ed un violento. Quindi la questione israelo- palestinese andrebbe affrontata su basi completamente diverse. Ma tutto continua a scorrere così, nell' indifferenza generale ell' opinione pubblica che continua a vivere qusto dramma come se fosse un brutto film di guerra, dove si combattono due popoli alieni.. Diciamo No alla guerra, con tutte le forze! Ogni guerra si lascia dietro cumuli di macerie, ferite sempre aperte e cadaveri anonimi, le cui vite non conosceremo mai..

mercoledì, luglio 12, 2006

Onorevoli Pregiudicati..


La giunta per le autorizzazioni a procedere della camera dei deputati, presieduta dall' onorevole ( ?) carlo giovanardi, ha rifiutato ai magistrati il permesso di arrestare raffaele fitto, ex governatore della puglia coinvolto in spiacevoli questioni di malasanità e finanziamenti illeciti. La cosa divertente è che lo stesso fitto, in una missiva a giovanardi, pur ringraziando i colleghi filopregiudicati per il loro operato, chiede all' ex ministro per i rapporti con il parlamento di concedere questa benedetta autorizzazione perchè, sostiene, si ritiene a posto con la coscienza. Giovanardi ed i suoi colleghi rimugineranno a lungo sull' azione di fitto. Ma come, loro si sbracciano tanto pur di confermare i privilegi di casta ad un parlamentare amico in barba ad ogni principio di eguaglianza e giustizia sociale, e questo ingrato non apprezza? E' questo il modo di comportarsi?Ehhh...
Non so se essere più stupito positivamente per il gesto di fitto oppure ancora una volta schifato dall' operato dei nostri deplorevoli deputati..

martedì, luglio 11, 2006

Cercare casa..


.. Mi accontento di una stanza: un ambiente tutto per me che possa gestire, tenere sotto controllo. Diciamo che alla veneranda età di 27 anni, trascorsi in toto( se escludiamo la parentesi apocalittica del servizio militare) a casa con i miei, sento fortissima l' impellenza di essere autonomo, di gestire la mia vita da solo a costo di vivere di stenti. Ormai ho capito che i miei ritmi universitari sono molto lenti, nonostante io sia intenzionato a terminare gli studi. Ma ho bisogno di non fossilizzare la mia esistenza dietro ai libri, nella perenne attesa che questo strazio dello studio termini. Perciò, sto cercando di trovarmi un lavoretto part time, di riprendere in grande stile l' attività di chitarrista, di arrabattarmi con le ripetizioni. Ma quando leggo i costi di una camera singola nell' Urbe, ogni mio tentativo è come se venisse congelato: se non hai almeno 350 euro mensili, la camera te la sogni. Devi calcolare poi tutte le spese collaterali ( gas, luce, condominio e, ovviamente, il cibo, etc. etc.), perciò per viver dignitosamente da solo non puoi pretendere di cacciare meno di 700- 800 euro mensili. Quello dell' autonomia è un passo che sono deciso a fare, ma.. a volte mi scoraggio molto. Come può un ragazzo pensare di andarsene di casa senza gravare comunque anche in minima parte sul bilancio dei genitori? Come pensare di alzare almeno 1200 euro al mese se non si è abbastanza scaltri oppure ingegneri nucleari?
Datemi un parere ed un incoraggiamento!

lunedì, luglio 10, 2006

CAMPIONI DEL MONDO!!




Nessuno ci credeva, siamo arrivati in finale senza renderci conto dell' epocalità dell' evento.. Abbiamo lottato, potevamo mostrare più smalto soprattutto nell' attacco, ma la tenuta della squadra è stata ottimale.. Finalmente il match contro gli odiati cugini d' oltralpe, nel qualeabbiamo riversato tutto il risentimento per i titoli scippati nel recente passato.. Ma l' italia non è stata capace di offrire una ccontroffensiva adeguata alla francia,ha contenuto ed arginato l' impeto dell' attacco francese, grazie soprattutto alle doti mirabolanti ddi una difesa coi fiocchi, nella quale spicca cannavaro.
Devo riconoscere però che si è ristabilito un equilibrio, interrotto nei mondiali di Italia 90; è come se ieri ci fossimo ricollegati idealmente a quello stato d' animo e a quelle notti magiche. Poco importa se il destino del torneo sia stato affidato alla lotteria dei rigori: come dimenticare che nel '94 furono proprio i rigori a farci sfuggire di mano l' ambito riconoscimento?
Una vittoria mondiale non capita spesso, con il suo carico di esuberanza e sana follia, in un tripudio di colori che stanno così bene assieme. Perciò, gaudeamus, igitur, e cerchiamo di recuperare questo spirito di solidarietà ccollettiva anche in tutte le altre questioni che riguardano la nostra vita di italiani e cittadini!

domenica, luglio 09, 2006



La penuria di attaccanti mi potrebbe costringere ad indossare gli scarpini.. Pregate che non arrivi a tanto!!

libertà di movimento


i pensieri ed i caratteri si muovono liberi nella fantasia e nel mondo reale, alcuni di essi già con una fisionomia ben definita, altri ancora eterei ma fiduciosi di incontrare una viva pennellata di colore.. Vi regalo questa incompleta composizione, che riflette un pò la mia vita..

Domenica infinita..

Sabato è trascorso, declinando in una rilassante serata sulla spiaggia di capocotta, tra facezie, birra e sigarette..Anche oggi è domenica, ed arriva con tuttto il suo carico di emicrania, spossatezza, inconcludenza.. Cercare di aprire i libri sarebbe tempo perso, credo proprio che violenterò la chitarra in attesa della finalissima di stasera. Piuttosto, non riesco a capire perchè oggi il blog pubblica i miei post direttamente nell' archivio.. forse è una congiura della rete per farmi impazzire, ma io non cederò!
Auguro a tutti una buona visione, forza azzurri e ..speriamo che entri inzaghi!!

sabato, luglio 08, 2006

Canzoni da camera..



Ho appena aggiunto alla home page del sito due canzoni del buon gazzè, anzi, direi del "miglior" gazzè: per la precisione, "poeta minore" e " Su un ciliegio esterno", due veri capolavori di poesia e d' evocazione. Purtroppo non sono ancora riuscito ad attivare l' opzione juke- box, perciò vi toccherà attivare le tracce audio ogniqualvolta entrerete nel blog e, ovviamente, sempre che ne abbiate voglia. Io vi consiglio di ascoltarle: sono rilassanti, suggestive, piene di colori e luci che accompagnano i suoni ( no, non ho fumato!), e contribuiranno a rendere un pò più ariosa l'angusta dimensione della pagina web. Accetto comunque suggerimenti inerenti eventuali tracce supplementari da poter inserire. M, lo ripeterò fino alla nausea, NESSUNO NOMINI MAI I NEGRAMARO( ed aggiungerei anche: NESSUNO SCASSI CON RIFERIMENTI DI ALCUN GENERE AGLI AFTERHOURS! NON SONO COSì GGIOVANE DA POTERMELI BABBARE!!).
Bene, ora vi saluto.. Ho cose da fare, persone da uccidere..

A volte le indagini ritornano..



Un ciclone furibondo e inaspettato, ossia la furia dei giudici comunisti , si abbatte di nuovo sul povero Silvio.. Come se non avesse già abbastanza preocccupazioni con quegli ingrati della sua coalizione, ora che avrebbe potuto godersi il sole della Sardegna assieme alla sua famiglia ( mafiosa e non), arriva questo gup Paparella che lo rinvia a giudizio per la compravendita dei diritti televisivi mediaset, appioppandogli la solita sfilza di reati fiscali ( ma almeno senza l' imputazione di associazione mafiosa!). Per fortuna che il Nano ha il fedele confalonieri con il quale condividere questa triste esperienza frutto dell' ennesimo complotto bolscevico, e per fortuna il gup ha deciso di far cadere il pietoso velo della prescrizione per gli stessi reati commessi sino al 1997.
Come finirà questa volta? In caso di condanna, dobbiamo aspettarci uno scenario tipo finale de " Il Caimano", nonostante il Nano non sia più così invasivo, almeno all' apparenza, nel guidare le nostre coscienze? Secondo me, l' opinione pubblica resterà ancora una volta inerte.. Speriamo almeno che silvio si goda le vacanze..

venerdì, luglio 07, 2006

questo è un esperimento..


posto questa mia caricatura per cercare di inserirla nel mio profilo..
non è male, anche se è verde!

Come cominciare?

Non è facile proporre un argomento di conversazione di primo acchitto. Non sono mai stato un gran parlatore, diciamo che amo soprattutto ascoltare, farmi un 'idea del mondo che mi circonda. Che, pur facendo abbastanza schifo, ha tanti spunti interessanti. Potrei iniziare parlando un pò di me, dei miei interessi; non credo vi annoierò, la lista è abbastanza breve ( non è detto che non sia interessante).
Amo definirmi perennemente fuori contesto e fuori dal tempo, proprio perchè il flusso forzoso della quotidianità che tenta di avvinghiarmi mi è profondamente estraneo. Sono stato forse uno degli ultimi individui sulla faccia della terra a dotarsi di una connessione internet, ma andava bene così. Ho scelto il momento giusto per cambiare tendenza: senza imposizioni, senza condizionamenti, è andata così perchè lo volevo. Non sempre riesco ad incidere con la mia volontà sulla realtà che mi circonda, ma non smetto mai di provarci. Nel frattempo, mi dedico alle mie passioni, ossia la musica, il teatro, il fumetto e la politica, che accompagnano la mia costante ricerca di una dimensione " le cannù", che sempre più spesso è indefinita, a tinte oscure ma mai bidimensionale. Le mie passioni mi rendono forse un individuo un pò fuori dal contesto della civiltà produttiva e lavoratrice, ma almeno mi tengono vivo, anche se a volte la cris fa capolino e mi blocca per ore, giorni, mesi. Faccio della mia imperfezione un vanto, dello streben uno stile di vita.
Insomma.. vorrei evitare di scrivere cazzate introducendo questo blog, perciò passo a definire COME vorrei questo blog.
E' un blog che si apre all' insegna dell' imprevedibilità, ma cerca di rifuggire la banalità: è aperto a tutti, soprattutto a quanti condividono con me già da tempo qualche affinità. E' aperto alle innovazioni, ai consigli, agli incitamenti, agli scossoni, mai alla volgarità a meno che non sia fine a sè stessa e perciò sublime. Spero che chiunque vi acceda porti un pò del suo mondo e soprattutto della sua voglia di cambiare un pò la realtà di plastica che ci circondda. Spero che si parli di musica, di poesia, spero che sia trattata la politica nella sua accezione più alta e perciò sia denigrata la politica da quotidiano.
Per ora, vi lascio, ma vi aspetto. Grazie di cuore..
Ciao!!
p.s. : anche l' archeologia è una mia passione.
p. p. s. : non sono tollerati fascisti e berlusconiani, e nemmeno amanti dei negroamaro.

Andrea!