giovedì, luglio 20, 2006

Prospettiva Tiburtina


Previo invito, lascio poche righe di omaggio a questo colorato e miscellaneo spazio. Con lo sguardo rivolto al popolo e la parola tesa a scuotere la coscienza dell'intellettuale, rimango nel mezzo, ma senza dare disturbo. Mi accompagno nel viaggio vacanziero lasciando alle spalle giorni festaioli, danze rumene ed alte percentuali di umidità. Parto sereno con aria condizionata e posto finestrino. Parto sereno perchè ho fatto il mio dovere e perchè non ho un pensiero di donna da dover ricordare.
Sarebbe bello se Roger "il drago" venisse a salutarmi. Lui, funambolo dell'endecasillabo, fachiro della parola, Trovatore e ricercato. Giustiziere filologico, offre dialoghi serrati e carichi di prospettive. Lo si incontra negli scantinati delle biblioteche, tra pergamene e autografi improbabili. Roger ed io alla stazione Tiburtina... E allora anche il tanfo dell'urina, i rutti balcanici e i tassisti inferociti diverebbero ballata, sonetto o canto provenzale. Ma non credo che verrà. Lui sa che non so salutare dal finestrino e non vuole mettermi in difficoltà. Partirò senza il suo saluto e me ne farò una ragione. In fondo, è solo un poeta...
Mi auguro buon viaggio, lo auguro ai partenti e invito alla prudenza.

1 commento:

LeCannu ha detto...

Caro scalia, ti do il benvenuto nel tema e ti ringrazio per questo stupendo post che mi ricorda viaggi e sapori della mia terra lontana.. Ti aspettiamo all' ombra dei nostri sogni in dissolvenza..
Buone vacanze, au trec tricchettrà!!