Dieci anni fa, finalmente, mi laureavo.
Ricordo quella giornata come una delle più calde della mia vita: già alle otto e trenta del mattino l'aria era irrespirabille, in quell'angusta aula dal soffitto basso in quel

di San Lorenzo. Eppure mai come in quel momento ho respirato a pieni polmoni il cambiamento. Auspicato, rincorso, afferrato, interiorizzato e consapevolizzato, portato alle sue estreme conseguenze per ripartire di slancio, non senza dolore e dubbi, ma consapevole dell'unicità del mio percorso. Consapevole di non aver portato avanti altro che i miei sogni e le mie aspettative, non quelle di altri, e felice per l'amore e il sostegno di quei pochi da sempre al mio fianco.
Da allora sono già trascorsi dieci anni, e molte cose sono ulteriormente cambiate; nonostante tutto, i momenti di gioia intensa hanno decisamente surclassato quelli di sconforto. Oggi guardo al momento del mio diploma di laurea con gratitudine verso quel me stesso un po' più giovane, e al contempo scruto con speranza dinamica l'orizzonte degli eventi, verso il quale mi protendo con coraggio e anche un pizzico di sfida.
Ad maiora, semper!