sabato, maggio 26, 2007


...e di punto in bianco mi sono ritrovato in una via calpestata da migliaia di scarpe, percorsa da voci divertite e da facce che non suggeriscono nulla di buono.

Lei cammina accanto a me, e sembra che i suoi tacchi stiano avendo la meglio sul suo modo distinto e sensuale di mettere un piede davanti all'altro. L'avevo vista l'ultima volta che era dicembre ma non ricordo di quale anno. Io avevo tracorso questo tempo pensando di tanto in tanto a lei, lei pensando sempre a qualcun altro. Ma per questa volta avevo deciso di non pensare a niente, e di godermi la serata. Scelgo un locale niente male a parte il cameriere: Due mojito perfavore - Sono 16 euri ragazzi -Minchia - penso fra me e me mantenendo l'espressione fredda di chi è abituato a spendere ben altro.

Poi la serata va avanti si parla di cose serie, di cose divertenti, alla fine si ride perchè il mojoto da 16 euri in fondo era buono e ci ha dato una discreta mazzata; cerco di insegnarle qualche frase in tedesco e continuo a guardarla negli occhi catturato dalle sue movenze furbe e maliziose. La serata procede bene, troppo bene...e allora si comincia a parlare di un tale architetto trentenne, sosia di Jonny Deep, artista di livello, nonchè sua anima gemella, ma.. purtroppo siamo solo amici e non ci sarà mai nulla tra noi. Io cerco di farle vedere che in fondo sono cresciuto, che riesco a restare indifferente se mi parla di un tizio di cui, forse, dovrei anche essere un pò invidioso. Passano 4 secondi e mi cominciano a girare vorticosamente le palle, ma mantengo una parvenza di calma e il discorso, fortunatamente, sfuma. E io rinsavisco.
(A volte i sentimenti scivolano come la polvere di una clessidra, con un moto regolare, calcolato, matematico, quasi; il mio vivere insieme a lei questa quiete non l'ha mai conosciuta.
Ogni singolo stato d'animo mi ha sempre trovato impreparato, ed è sempre stato più vicino all'eccesso che al giusto mezzo).
Continuiamo a parlare per un pò, fino a quando i piedi, da soli, ci riportano verso casa. Due battute ancora: sono contenta di averti rivisto - Anche io. Buonanotte.
Rimango immobile e aspetto che si allontani abbastanza da non vederla più. Ho un pò di sonno, ma sarei volentieri rimasto sveglio fino all'alba.
Farlo ora, da solo, mi sembra un pò da coglioni.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Beh....qnd le tue parole raccontano d me ho sempre quel senso d strana inadeguatezza..bruciore allo stomaco...xchè è cmq una prova....è come vedermi cn tuoi occhi...e invece m rendo conto che forse m conosci meglio d qnt io conosca me stessa e inspiegabilmente...come se fosse arrivata l'alba....Grazie della serata Bisca