La stazione ferroviaria di foligno ispira simpatia, quasi fosse uno zio coi baffi dal sorriso aperto che non vedi da un pò di tempo ; la immagini sempre nelle sere di mezzo inverno, avvolta dalle nuvolette di freddo vapore acqueo che escono dalla bocca dei viaggiatori intorpiditi sulle banchine, illuminata da quel chiarore arancione di lampade un pò vecchiotte.. La immagini così, come una stazione di transito, dove non sono poi tanti i viaggiatori che scendono, molti invece quelli che saltano sul treno delle 6 antimeridiane per recarsi al lavoro a roma, o magari a terni, o forse a perugia, ancora con la mente annebbiata dalla sveglia impietosa delle 5, già proiettati col pensiero tra coltri di piumoni soffici e profumati che attendono a sera..
Il tempo di guardare furoi dal finestrino, di notare gesti rapidi tra i capostazione, e il treno riparte, lentamente, adagio.
La notte è scesa e le falde del monte subasio respirano i canti soffusi dell' erba umida...