lunedì, gennaio 22, 2007

Correre, correre..



Silenzio e fiamme ruggenti si inseguono nella notte. Il vento è caldo e spira mollemente, sospingendo in aria cumuli di polvere e cespugli secchi. Notte scura, a tratti immobile. Si squarcia all' improvviso in un turbine di rabbiosa cinèsi ad alta temperatura. Non capisco cosa mi abbia sfiorato il viso, ma la mia pelle brucia. Ho la prontezza di voltarmi e veder sparire un globo luminoso, fiammeggiante.

Il tempo di un battere di ciglia, poi nulla più.

Resto lì, massaggiandomi la pelle irritata, perplesso e deluso. Speravo fosse il mio autobus, e invece niente...

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