sabato, gennaio 06, 2007

Nicolò


- E questo era quello che ti volevo dire. Quello che avrei dovuto dirti parecchio tempo fa. Questa è tutta la mia verità -
Finì così di parlare e sentì i secondi scivolare lenti su loro due, su una musica impercettibile, su quella piazza a parcheggio gratuito, su un'assenza di voci, su una sigaretta dimenticata tra le dita. Aveva parlato senza imbarazzo, senza la paura di mostrarsi nudo. Sentì lo sguardo di lei abbassarsi, la vide giocare nervosa con due anellini e poi trovò parole per rispondere, per dire del coraggio che non gli credeva possibile, del sentimento che aveva nascosto. Si lasciò cullare da una piccola felicità femminile che nasce dal sentirsi importante per qualcuno. Rispose regalando un sorriso di imbarazzo, dolce di tenerezza. C'era nell'aria un profumo di verità che mancava da tempo. Un profumo che lo fece sentire sereno, parole semplici per dire di quanto più bello si possa dire. Si lasciarono all'ombra di un palazzo inumano, un saluto veloce come sempre e poi lui sulla strada del ritorno e lei con passo elegante verso un portone. Tornò sorridendo, ai clacson impazziti, a quel pedone maleducato, al raffreddore e all'accendino che aveva improvvisamente smesso di svolgere il suo pirico dovere. Tornò insieme a Tom Waits e cantò nei quarantacinque minuti di traffico sulla statale, sbirciando il buio vegetale che lo circondava nel suo andare a passo lento. Poi arrivò un semaforo, la risoluzione dell'ingorgo, un lancio a dignitose velocità, ancora il pensiero a lei e a quel sorriso. Arrivò alla fine del viaggio e pensò che per una volta, dopo tanto tempo, non era stato un personaggio. Aveva lasciato da parte i trucchi e le maschere, aveva detto - Io sono qui, io sono quello che vedi ora, in questo istante - Quel pomeriggio non era stato un poeta, un intellettuale da due soldi, un musico o un sognatore. Quel pomeriggio non si era fatto chiamare Scalia, Sammy o Nico Belò. Quel pomeriggio, a piazza Barcellona, ci andò con i capelli tagliati, felice come un bambino. Quel pomeriggio fu Nicolò e disse le sue semplici parole. Le più vere che avesse mai detto.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

è disarmante sentire qualcuno felice....:-)

Anonimo ha detto...

questo sì che è un bel post, scalia. Il più vero di tutti.

Anonimo ha detto...

questo si che è un bel post, nicolò. il più vero di tutti

LeCannu ha detto...

Questo sì che è un vero Nicolò, Scalia. Il più vero di tutti.

Anonimo ha detto...

é cosi vero, cosi forte.
Lasciarsi come sempre..lei da una parte lui dall'altra.
Quante volte ho sentito quella sensazione...percepire che si va via.
Anche questa volta.
Bellissimo!!

LeCannu ha detto...

Scherzi a parte, nico.. Ancora non so cos' è successo, ma ti meriti un sorriso a 67 denti!

Bllah!