venerdì, settembre 08, 2006

Altrovando


Non realizzai immediatamente di essere giunto a destinazione. Ero così immerso nei miei pensieri che la fitta schiera di baracche, arbusti e voci confuse nascoste dai cortili scorrevano accanto a me senza che ne riuscissi a ravvisare il sapore. Eppure quello era un altrove come pochi altri. Non l' avevo cercato forse a lungo? Fui ridestato da un lungo e sinuoso ramo d' edera che mi solleticò malizioso il dorso della mano che avevo pigramente appoggiato in tasca. Mi accorsi dunque di essere giunto al civico 91, numero che nella cabala del mio paese significa " e adesso?". E adesso.. Non sapevo cosa sarebbe successo. La casa appariva silenziosa e lontana, eppure non disabitata. Sapevo che una volta superato il cancello arrugginito d' ingresso, avrei dovuto fare i conti col campanello( che sarebbe stato sicuramente stridulo come la voce di una vecchia zitella) e quindi con la presenza che avrebbe inevitabilmente aperto la porta. Ma d' altronde, ero consapevole dei rischi insiti in quel piccolo, lungo cammino che avevo deciso di percorrere, e allo stesso tempo sapevo che non avrei avuto nulla da temere. Decisi che per quel giorno non avrei più usato condizionali nelle mie riflessioni o nei miei eventuali discorsi. Tutto ciò che restava era la consapevolezza della mia corporea stabilità e di un punto interrogativo a forma di pomello in ferro arrugginito. Ed era già un grosso passo avanti. Spinsi pian piano il cancello, che cigolando mollemente acconsenti all' accesso..

5 commenti:

Flauto ha detto...

Ciao Andrè!
Son tornata...ma è ora che mi dia da fare...uff...ma mi sento davvero senza energie...Ah. Qualcuno mi dia una duracel! Che battutaccia...
Tu come stai? :)
Un bacione!!

LeCannu ha detto...

Ciao Zara! Bentornata! Vedrai che settembre ci rimetterà in carreggiata, pianin pianella!
Dove sei stata di bello?
ciao, a presto!

LeCannu ha detto...

...Io sto abbastanza bene, alterno periodi così e così a periodi così cosà.. ; )

Kiki ha detto...

mmm, ma dove sei finito?!

Ed il suono del campanello, alla fine, com'era?

:P

C u..

LeCannu ha detto...

..alla fine il suono del campanello era soltanto un semplice, flebile trillo che faticai a sentir bene. Il padrone di casa si era accorto che avevo suonato? Per sicurezza, pigiai di nuovo il logoro pulsante di plastica, questa volta per una manciata di secondi. Mi scappò un sorriso. Dopo mezzo minuto di silenzio,all' interno della caasa qualcosa si mosse.. lontane pattine che strisciavano mollemente sul pavimento in cotto( sapevo che era in cotto)..