domenica, settembre 03, 2006

Apologia del ritorno


L'indugio non-era-previsto. La decisione arrivò improvvisa. Licenziò una non-motivazione ad effetto che lo sollevò dalle sue responsabilità. Si guardò nella polvere dello specchietto retrovisore, sorrise, si sentì avvolto da una soddisfazione nuova. Pensò al sorriso tagliato del Bisca e alle sue parole al doppio malto, ad un discorso ben articolato e convincente. Un ipotesi di fallimento si affacciò in quella festa di gagliardi pensieri: si permise la confidenza di mandarla a fare in culo.

La razionalità aveva perso qualsiasi velleità di rivincita.

2 commenti:

LeCannu ha detto...

...Quella strada gli scivolava via ogni volta, e lui era sempre troppo assente per poterne misurare la bellezza. Sciamavano oltre file di betulle, di olmi e di rifiuti suburbani, mentre la sua sigaretta danzava un ultima volta nell' aria, eseguendo due salti mortali fuori dal finestrino. Sarebbe caduta a terra silenziosamente, e nessuno se ne sarebbe accorto...

millymoon ha detto...

ciao andrea..
ci tenevo a dirti grazie per il commento che mi hai lasciato sulle foto del mare..foto, che ho preso su internet, perciò non poi troppo belle, ma che esprimono tutta l'atmosfera che c'è in quel piccolo, ma tanto tenero, paese..pensa che in inverno ha solo 200 abitanti...in estate tanti quasi come la mia città(rho)!..perciò è un posto molto carino..pensa che la chiamano la: Polinesia del Mediterraneo!..perciò..
sono contenta di essere a casa, ma da un lato odio esserlo..li, avevo trovato tutto..amici, amori estivi, felicità..tutto quello che è possibile in giro di un mese!
ho fatto anche gli anni...i tanti attesi anni...(14)..
va bè..come tutte le cose belle prima o poi finiscono, ma qualcuna no!...chissà di cosa sto parlando...hehe..

BACI
millymoon
xxx